Pelli e Cura

Descrivo le caratteristiche principali dei tipi di pelle che utilizziamo per la costruzione dei nostri articoli. Sono: Il Cuoio naturale, che nella lavorazione ammorbidita si chiama Vacchetta, La pelle di Montone, La pelle Scamosciata e la pelle di Vitello.

Il CUOIO NATURALE o “da selleria” viene conciato in botte con prodotti vegetali (primo tra tutti il tannino) come da antica tradizione toscana, e successivamente ingrassato. Ha uno spessore importante tra i 3,0 ed i 4,0 mm. che lo rende molto resistente all’usure ed acquista maggiore bellezza e morbidezza più viene usata. Per il suo spessore è difficilmente lavorabile.

Per lavorare articoli che hanno bisogno di maggiore morbidezza è stata creata la Vacchetta (tipica della tradizione toscana). Così viene chiamato il cuoio sbassato e ammorbidito, realizzato portandolo ad uno spessore di circa 1,6 – 2,0 mm e lavorandolo una seconda volta, facendolo “girare” in botte per diverse ore. Così si ammorbidisce e la superficie prende un tipico effetto a “buccia d’arancia”..

Tessuti Jacquard

Uno dei primi progetti che abbiamo realizzato è stata la creazione di una linea di borse con i tessuti Jacquard pesanti ed unici (da arredamento ed in quantitativi limitati) abbinati alla Vacchetta per creare una linea di articoli appositamente studiati.

Siamo andati a “scovare” questi tessuti di pregio da antiquari, tra i “fondi di magazzino” di importanti aziende tessili italiane e nei teatri, compresa una partita di tessuti provenienti delle scenografie dei film degli anni 50 e 60, vendute durante il rinnovamento degli studi di Cinecittà di Roma.

Pulizia della Pelle

Ogni pelle deve essere curata perché possa diventare più bella con il tempo e mantenere un aspetto pulito e morbido. Ogni pellame ha bisogno di essere curato in modo diverso, che varia in base al tipo di lavorazione con cui viene prodotto. Se una pelle si sporca con l’inchiostro l’unica cosa da fare è lasciare il “baffo”, si può solo trasformarlo in macchia, ben più brutta.

Prima di un trattamento è importante verificare che sia vera pelle; esistono materiali che possono essere dichiarati “pelle” ma che in realtà sono “croste” (cioè spaccatura del cuoio) con applicato un “film” sintetico che riproduce la vera pelle, ma la rende impermeabile e non adatta ai trattamenti che descriviamo.

Cuoio selleria e Vacchetta

Il cuoio pesante e la “Vacchetta” sono pelli bovine conciate con processo naturale ed ingrassate. Cuoio e Vacchetta sono gli unici pellami che esistono da sempre nella storia dell’uomo ed invecchiando acquistano una “patina” che le rende sempre più belle. Colorate direttamente nell’acqua durante la lavorazione, la tinta penetra tutto lo spessore della pelle. Essendo ingrassati i colori saranno sempre un po’ spenti, tipici del cuoio.

Trattamento: Queste pelli sopportano bene l’acqua, gocce o schizzi asciugano ma lasciano sulla superficie, se ci sono, residui (zuccheri di bevande o sporco presente nella pioggia). Se una pelle di cuoio si bagna meglio prendere un panno morbido ed umido e passarlo su tutta la pelle, prima possibile. Queste pelli andrebbero trattate almeno una volta l’anno passando sulla superficie con un panno umido creme per pulizia, come sapone inglese per selleria o latte detergente neutro. Se troppo secca va re-ingrassata con un po’ di crema (devono restare sempre leggermente ingrassate: acqua, sporco e tempo tendono a seccarle). Mantenuta “grassa” resterà morbida e sempre più bella per tantissimi anni.

Montoni

La pelle di montone (pelle ovina) è molto morbida ed ha la superficie irregolare, anche nello spessore, e porosa. Ha un aspetto molto sportivo al quale contribuisce anche la concia al naturale (concia vegetale). Pelle difficile da lavorare e quindi poco usata (tende ad essere elastica durante la cucitura, e va tagliata a mano) era molto in voga negli anni ’70. Solo i “maestri artigiani” sono gli unici in grado di lavorarla.

Trattamento: Sono pelli con superficie porosa e quasi prive di trattamenti superficiali: questo è il loro pregio. Qualsiasi crema tende a macchiarle od a scurirle; per pulirle il metodo migliore è passare con cura sulla superficie (stando attenti a non graffiarle) un panno morbido bagnato e strizzato. Hanno bisogno di tempo per asciugare in quanto tendono ad assorbire molta acqua, che rende la pelle più scura fino a quando non è completamente asciutta.

Scamosciato

pelli scamosciate

Lo Scamosciato è la parte sottostante della pelle bovina, risultante dalla spaccatura del cuoio più alto. Ha il pregio di avere un prezzo più basso, quindi rende possibile maggiori scorte e la possibilità di “giocare” con molti colori. E’ una pelle morbida, per articoli poco strutturati. Ha il limite della difficoltà nel tenerla pulita e la tendenza a “lucidarsi” nei punti di maggior uso. A differenza delle altre pelli con il “fiore”, questa non tende a migliorare con l’uso, ma se ben tenuta ha lunga vita e principalmente non si graffia.

Trattamento: E’ una pelle non facile da pulire. E’ importante mantenerla pulita spazzolandola ad intervalli regolari con una spazzola dura in modo che la “peluria” della pelle resti alzata. (nei punti di maggior uso tende a schiacciarsi creando un effetto “lucido”). Altro “segreto” è scegliere colori scuri, specie nelle borse che hanno un uso intenso. In ogni caso esistono spray (da tappezzerie per pulitura a secco) che posso essere utilizzati, ed una volta asciugati spazzolati via. (vanno seguite le istruzioni descritte sulla confezione).

Vitelli

Il vitello è una pelle bovina più fine trattata con concia chimica che la rende morbida e decolorata. Le pelli grezze risultano sgrassate e color ghiaccio (bluastro) e vengono portate ad uno spessore di 0,8 – 1,2 millimetri (con una macchina che taglia via la parte sottostante che diventerà lo scamosciato). A questo punto sono pronte per essere “finite” (colorate, stampate o con altre finiture di design). I vitelli sono pelli facilmente trattabili essendo chiare e secche, dove la superficie è finita generalmente a spruzzo.

Trattamento: Per la pulizia ed il mantenimento è importante conoscere la finitura che ha la pelle. Il vitello classico di buona qualità generalmente si pulisce bene con una crema neutra, che lo lascia anche leggermente ingrassato, rendendolo più piacevole al tatto. Per altri articoli in vitello è consigliabile chiedere le caratteristiche della finitura dove si compra l’articolo: possono esserci finiture che hanno bisogno di accorgimenti particolari.

3 commenti

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